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The activities of the Regulatory Department in GEA work alongside those carried out by the Quality System.

The company’s goal is to provide to the end customer a service as complete as possible by offering expertise, efficiency and promptness.

The Regulatory Office therefore manages the paperwork to obtain individual registrations on products for Pest Control; however, it can support the end customer by providing advice on mere regulatory projects, even autonomous ones.

GEA Registered Products

PRODUCT CODE: P-04031D

PRODUCT NAME: ANTI-MITES ALIMENTAIRES-GEA_P04031D

AUTHORIZATION N°: FR-2014-0003

AUTHORIZATION DATE: 18/04/2014

TARGET PEST: Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella

PRODUCT CODE:

P-01162 (blue)

P-01156 (grey)

PRODUCT NAME: Twist-Tie MD2 inPEST®

AUTHORIZATION N°: FR-2020-0028

AUTHORIZATION DATE: 22/07/2020

TARGET PEST: Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella

PRODUCT CODE: S-02054TB

PRODUCT NAME: Pheromone Drop for Clothes Moths

AUTHORIZATION N°: FR-2020-0047

AUTHORIZATION DATE: 18/11/2020 

TARGET PEST: Tineola bisseliella

Regulatory tasks for GEA

GEA has always been careful to the quality of its products and guarantees continuous improvement in terms of effectiveness, efficiency and duration of the performance of: traps, attractants and devices dedicated to Pest Control.

GEA’s commitment is therefore focused into the following activities:

Tutti gli adesivi impiegati per la produzione dei prodotti GEA sono miscele classificate come non pericolose e non contengono:

  • sostanze listate come SVHC in concentrazione maggiore dello 0,1% (w/w).
  • interferenti endocrini

Ogni lotto viene consegnato dai fornitori accompagnato da certificato di analisi relativo, a seconda dell’analisi di rischio effettuata da GEA sugli adesivi, viscosità e punto di rammollimento vengono riverificati internamente, rispettivamente tramite viscosimetro Brookfield e tramite Ring and Ball, su un certo numero di lotti/ anno per confrontare i valori con quelli comunicati dal fornitore tramite certificato.

Le miscele adesive impiegate da GEA sono state selezionate e messe a punto nel corso degli anni effettuando anche analisi SPME-GC/MS per verificare il tipo di emissioni strettamente legato alla matrice adesiva ed evitare la presenza di picchi di emissione non graditi agli insetti target.

Oltre a considerare l’adesivo come un sistema meccanico di cattura, bisogna, infatti considerarlo dal punto di vista chimico delle emissioni, per non inficiare con nessun tipo di rilascio la cattura dell’infestante target.

Tutti gli aromi utilizzati da GEA sono aromi alimentari.

Prima del loro impiego all’interno di miscele adesive o di erogatori vengono testati in termini di efficacia dal Reparto Ricerca per verificarne l’attrattività nei confronti dell’infestante target e vengono considerati dal Reparto Qualità e Regolatorio in termini di qualità, persistenza, stabilità, sicurezza della miscela finita, soprattutto relativamente agli allergeni.

Gli aromi selezionati sono privi di fonti di allergeni o di sostanze che possono provocare intolleranze alimentari come: noci, nocciole, arachidi, crostacei, cereali contenenti glutine ecc.

Qualsiasi modifica necessaria in termini di formulazione viene sviluppata con i fornitori fino all’ottenimento del risultato ottimale.

Ai test di efficacia interni, a seconda delle necessità, possono aggiungersi test esterni, sia di efficacia sia di rilascio per verificare le curve di emissione tramite SPME-GC/MS.

Tutti gli astucci dei prodotti GEA vengono realizzati con cartoni riciclati.

Solo per i supporti in cartone per trappole e pannelli si preferiscono ai cartoni riciclati cartoni di qualità più alta (GC1 e GC2), che si sposano perfettamente con i requisiti richiesti ai cartoni dalle nostre linee produttive, per ottenere un risultato di alta qualità senza incorrere in difetti, quali incurvamenti o macchie dovute ad assorbimenti delle miscele adesive

Per la propria linea consumer inVerde, GEA sta convertendo i cartoni impiegati in cartoni FSC, garantendo così che provengano da foreste gestite in maniera responsabile, assicurando benefici ambientali, sociali ed economici.

Per qualsiasi prodotto personalizzato, anche della linea professionale, il cliente può richiederci che venga prodotto con cartoni FSC, in quanto tutte le cartotecniche impiegate da GEA posseggono questo tipo di certificazione.

Inoltre, su tutte le proprie linee di prodotti GEA si sta adeguando al decreto legislativo n. 116 del 3 settembre 2020, che recepisce la direttiva UE 2018/851 sui rifiuti, e la direttiva (UE) 2018/852 relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio, veicolando al cliente finale tramite una corretta etichettatura del prodotto tutte le informazioni che permetteranno di smaltire correttamente il prodotto.

Tra gli imballaggi usati da GEA oltre ai comunissimi astucci, cartoni e display in cartone che vengono riciclati nella raccolta della carta, GEA impiega tanti tipi differenti di flow-pack, la maggior parte dei quali confluiscono nella raccolta della plastica.

Per i flow-pack e gli altri materiali da imballaggio attualmente non riciclabili, e da smaltire quindi nella raccolta differenziata GEA sta analizzando con i fornitori delle soluzioni alternative applicabili.

GEA ha provveduto recentemente ad informare tutti i clienti sullo smaltimento di tutti i materiali da imballaggi da lei usati, elencati nella tabella sottostante:

Tabella Riciclo

Da sempre GEA punta su metodi che non richiedano l’uso di insetticidi per il monitoraggio e il controllo degli insetti infestanti. Viene quindi preferito l’impiego di feromoni specifici che, attraverso l’utilizzo di carrier vengono emessi nell’aria in modo da richiamare l’insetto verso trappole a colla o a caduta.

L’ampia gamma di feromoni utilizzati permette al cliente di acquistare erogatori che emettono il bouquet feromonico di uno specifico insetto, andando a intervenire solo su un determinato insetto o su più specie di insetti target.

Gli erogatori di feromone sono senza dubbio tra i prodotti su cui il team Ricerca & Sviluppo di si è concentrato maggiormente in quanto, collocati nelle apposite trappole, rappresentano i principali dispositivi per il monitoraggio di artropodi infestanti di importanza merceologica.  

Diverse sono le tipologie di erogatori disponibili sul mercato e diversi sono i materiali che li caratterizzano. Si utilizzano infatti dalla para, al polietilene, al silicone, all’EPDM, a tessuti laminati ecc. 

La scelta delle caratteristiche tecniche di un erogatore di feromone, come il materiale, il colore, la forma e la grandezza, verte su una molteplicità di fattori: il tipo di trappola su cui verrà impiegato, l’insetto oggetto del monitoraggio, la quantità di feromone attivo con cui verrà caricato, l’eventuale necessità di rilevarlo al metal detector, ma, soprattutto, l’emissione del feromone e quindi la durata del prodotto stesso. 

Ottimizzare l’emissione dell’erogatore e, di conseguenza, incrementarne l’efficacia in campo, è certamente l’obiettivo finale del team Ricerca & Sviluppo. 

A tal fine, negli ultimi anni, il team ha implementato uno degli erogatori più richiesti e utilizzati dai propri clienti: l’erogatore di feromone in para, dalla caratteristica forma a “tappino”. 

Gli sforzi del team hanno portato alla sostituzione del precedente dispositivo con una versione più innovativa: il nuovo erogatore di feromone “Phero-si” inPEST, realizzato con una miscela siliconica ad hoc.  

Al fine di garantire una migliore qualità e sicurezza del prodotto, è stata selezionata una miscela siliconica idonea al contatto con gli alimenti e in conformità alle vigenti regolamentazioni (CEE 1935/2004/CE, BfR (ex BGVV) Raccomandazione XV “Silikone” (Germania); – Food and Drug Administration (FDA-USA) regulation 21 CFR 177.2600), avvalendosi di fornitori in grado di garantire un alto standard qualitativo del processo produttivo, sia in termini di stampaggio che di post-curing e finitura dell’erogatore. 

Inoltre, GEA S.r.l. ha implementato il processo produttivo interno di attivazione con il feromone, revisionando la procedura in corso grazie a miglioramenti tecnici appositamente studiati per il nuovo erogatore. 

Il nuovo dispenser presenta una caratteristica forma cilindrica, più maneggevole, con un maggior peso e una maggiore superficie di emissione. La scelta della nuova matrice siliconica ha inoltre permesso di: 

  • impiegare una miscela maggiormente adatta ad essere utilizzata in ambito alimentare
  • migliorare l’emissione dei feromoni con cui vengono caricati i dispositivi, 
  • incrementare l’efficacia in campo, rilevando tempestivamente anche bassa presenza di infestanti e restituendo un maggior numero di catture del target, 
  • garantire una migliore emissione del feromone nel tempo rispetto agli erogatori in para, 
  • creare una versione del dispositivo interamente rilevabile al metal detector, “Phero-si MD” inPEST, aggiungendo la ferrite alla miscela siliconica. Questo aspetto tecnico è sempre più importante nelle aziende alimentari e richiesto dai principali standard di certificazione (BRC, IFS, ecc.). 

Al fine di valutarne l’efficacia dei nuovi erogatori “Phero-si” inPEST, questi sono stati testati, sia in termini di emissione, tramite un’analisi SPME-GC/MS, sia in campo, a confronto con la precedente versione in para, evidenziando prestazioni ottimali.

Nel corso degli anni GEA ha sviluppato innumerevoli prodotti sia per roditori che per insetti, impiegando supporti diversi (carta, plastica tesa, plastica ondulata, legno, ecc.)

Ogni prodotto viene prima sviluppato e le materie prime testate all’interno del nostro laboratorio.

I prodotti vengono testati tramite test di stabilità accelerata e tramite test di stabilità a lungo termine, il primo sottoponendo la referenza a stress termico in stufa per escludere eventuali colature o altre difettosità, il secondo sottoponendo il prodotto a stoccaggio nell’archivio qualità per tutta la vita prevista per lo stesso e facendo dei check intermedi di verifica nei quali il test verrà interrotto di fronte all’emergenza di difettosità non compatibili con il proseguimento del test fino alla scadenza.

I parametri che vengono verificati nella stabilità di una trappola adesiva sono i seguenti:

  • aspetto,
  • persistenza dell’aroma (se presente nell’adesivo),
  • appiccicosità della colla (misurata impiegando Rolling Ball Tack Tester),
  • peso del prodotto,
  • variazione di peso del prodotto rispetto al peso iniziale.

 

Le stabilità che includono il controllo della concentrazione di feromone vengono commissionati al laboratorio di analisi esterno con il quale sono stati messi a punto e validati metodi idonei di analisi.

Le trappole adesive vengono testate anche tramite dinamometro, sia con test di distacco, per verificare che l’adesivo sia in grado di catturare l’infestante target, sia in termini di peeling per verificare che il distacco della carta siliconata di protezione sia facile.

Oltre che sui prodotti nuovi, GEA conduce questi test di laboratorio anche su trappole reclamate da clienti o su campionature sottoposte all’attenzione del controllo qualità.

 

GEA esegue i suoi test di efficacia interni nel Reparto Ricerca che vanta una corposa lista di infestanti allevati:

Blattoidei

Blatta orientalis

Blattella germanica

Periplaneta americana

Supella longipalpa

 

Coleotteri

Anobidae

Lasioderma serricorne**

Stegobium paniceum

Bostrichidae

Rhyzopertha dominica

Cleridae

Necrobia rufipes

Crisomelidae

Tonchio

Curculionidae

Sitophilus oryzae/zeamais

Sitophilus granarius

Dermestidae

Dermestes maculatus

Laemophloeidae

Cryptolestes spp.

Silvanidae

Oryzaephilus surinamensis

Tenebrionidae

Tribolium castaneum

Tribolium confusum

Ditteri

Drosophila spp.

Musca domestica

Lepidotteri

Corcyra cephalonica

Ephestia kuehniella

Plodia interpunctella

Tineola bisselliella

 

Vengono effettuati sia screening test che test completi.

Qualora l’infestante target non sia disponibile in allevamento o il protocollo richiesto superi il numero di repliche gestibili internamente, GEA commissiona il test esternamente a laboratori italiani ed europei con i quali ha consolidato negli anni una collaborazione ottimale.

 

Ogni trappola o pannello sviluppato viene testato per l’uso effettivo che andrà a svolgere. Trappole o pannelli vengono posti in camere di prova in cui vengono rilasciati gli insetti target e registrate le catture in diverse condizioni.

L’infestante viene testato in condizioni che simulino la realtà (ad esempio presenza di cibo nella stanza di prova se si tratta di testare una trappola per tarme alimentari, o di vestiti se si tratta di una trappola per tarme dei vestiti).

I prodotti vengono in genere testati al tempo 0 e a 2 o 3 mesi (a seconda della loro durata una volta aperti) e alla loro scadenza (in genere 3 anni per la maggior parte dei nostri prodotti).

I pannelli per lampade U.V. vengono testati sotto lampada per verificare sia l’efficacia di cattura che la capacità adesiva, per accertarsi che siano stabili sotto lampada per 60 giorni (senza né “vetrificare” né colare).

In termini di inquadramento normativo dei prodotti, GEA produce sia dispositivi di monitoraggio che prodotti biocidi e ad oggi GEA detiene la registrazione di tre prodotti biocidi a suo nome:

  • una trappola per tarme degli alimenti (Tarme alimenti Biocida Gea (ANTI-MITES ALIMENTAIRES-GEA_P04031D, Numero di autorizzazione: FR-2014-0003);
  • una stringa in silicone rilevabile al metal detector per l’applicazione della tecnica della confusione sessuale su tarme alimenti (TWIST-TIE MD2inPEST® P-01162 (blu) e P-01156 (grigio) Numero di autorizzazione: FR-2020-0028, notificata poi anche in Italia e Spagna;
  • una goccia attrattiva per tarme dei vestiti da utilizzare su diversi formati di trappole (PHEROMONE DROP FOR CLOTHES MOTHS S-02054TB, Numero di autorizzazione: BC-DT054892-16).

Tutti e 3 i prodotti sono stati autorizzati con autorizzazioni semplificate, ciò garantisce la sicurezza del prodotto in quanto per essere autorizzato ha dovuto rispondere a requisiti precisi (non essere classificato come pericoloso secondo il Reg. CLP, non contenere SVHC in quantità superiori allo 0,1%, non contenere interferenti endocrini e non contenere nanomateriali).

GEA segue, inoltre, i propri clienti nello sviluppo di nuovi prodotti biocidi personalizzati e li assiste nelle fasi di registrazione.

GEA pone sempre grande attenzione sulle normative vigenti e ai limiti imposti dalla legge circa le emissioni di alcune sostanze, i limiti di esposizione alle stesse nei luoghi di lavoro e le indicazioni corrette da veicolare sulle etichette dei vari prodotti.

La continua consultazione e la conoscenza profonda di regolamenti quali: REACH (Reg. 1907/2006 CE), CLP (Reg 1272/2008 CE), BPR (Reg. 528/2012 CE), ecc, permette a GEA di assistere i suoi clienti e portare avanti uno sviluppo consapevole dei progetti.

Quest’ informazione continua viene condivisa con i clienti ogni qualvolta vengano richieste consulenze o informazioni aggiuntive circa un particolare argomento.

Molti clienti chiedono la verifica della correttezza delle informazioni riportate in etichetta per i loro prodotti in fase di approntamento grafico di una nuova referenza, in un’ottica di collaborazione continua, nella quale la condivisione di informazioni e la discussione di eventuali dubbi, circa l’inquadramento del prodotto, permette di raggiungere insieme un risultato ottimale considerando tutti gli aspetti possibili su cui fare luce.